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Il lessico bancario britannico

Sort code: le sei cifre che il suo cliente britannico le chiede

Sei cifre decidono se il pagamento del suo cliente britannico arriva come bonifico nazionale o come bonifico estero. Se lavora con il Regno Unito e ha soltanto un IBAN, la lacuna è esattamente qui.

Verificato il 22 ottobre 2026 · redazione financeb2b

In breve

Un sort code è un numero di sei cifre che identifica banca e filiale nel Regno Unito, scritto in tre coppie come 04‑00‑75. Insieme a un numero di conto di otto cifre è tutto ciò che serve a chi paga dal Regno Unito per un bonifico nazionale. È l’equivalente britannico di ABI e CAB riuniti in un solo numero. Un IBAN non lo sostituisce: i circuiti di pagamento domestici britannici instradano i bonifici per sort code e numero di conto. Una società che non li ha viene pagata come un conto estero, quindi più lentamente e con una commissione a carico di chi paga.

Che cosa indicano le sei cifre

Un sort code si scrive in tre coppie separate da trattini. Le coppie non sono un ornamento: la prima indica l’istituto, le quattro cifre successive restringono a una filiale o a un’entità di compensazione all’interno di quell’istituto.

Il formato non varia mai. Sei cifre, sempre. Se le è stato dato qualcosa di più lungo o più corto, non è un sort code.

ParteEsempioChe cosa identifica
Prima coppia04L’istituto
Ultime quattro cifre00‑75La filiale o l’entità di compensazione
Numero di conto8 cifreIl conto presso quella filiale

Quali sort code esistono e quali circuiti ciascuno accetta è tenuto da Pay.UK nell’Extended Industry Sorting Code Directory (EISCD). È il registro di riferimento, non un elenco fra tanti.

ABI e CAB sono finiti nell’IBAN. Il sort code no

Prima della migrazione SEPA si indicavano ABI e CAB come campi a sé: cinque cifre per l’istituto, cinque per lo sportello, più il CIN e il numero di conto. Con la fine degli schemi nazionali nel febbraio 2014 — e un periodo transitorio fino all’agosto dello stesso anno — quei campi sono usciti dal traffico dei pagamenti e vivono dentro l’IBAN, nelle posizioni dalla sesta in avanti. Molti software di contabilità li mostrano ancora, e questo rafforza una conclusione logica ma sbagliata: che l’IBAN basti ovunque.

Quello che è accaduto non è che l’IBAN abbia sostituito i codici nazionali, ma che l’area di pagamento europea abbia reso superfluo indicarli separatamente. Il Regno Unito non ne fa parte.

Gli IBAN britannici esistono, e un IBAN britannico contiene il sort code e il numero di conto. L’informazione c’è. Solo che i circuiti domestici — Faster Payments, Bacs e CHAPS — indirizzano per sort code e numero di conto, non per IBAN.

Che cosa succede quando un cliente britannico riceve solo un IBAN dipende dalla sua banca. Spesso il bonifico parte come pagamento estero. Il cliente paga una commissione che non aspettava, il denaro arriva più tardi, e qualcuno deve spiegarlo. Alla terza volta quel cliente chiede se non ha «un normale conto inglese».

Sort code + numero di contoSolo IBAN
Circuito usatoCircuiti domestici britanniciSpesso quello estero
Tempo tipicoFaster Payments, minutiPiù lungo, secondo la banca
Chi paga la commissioneDi norma nessunoDi norma chi paga
Che cosa vede chi pagaUn normale bonifico britannicoUn modulo per l’estero

I tempi descrivono i circuiti in sé, non una promessa per un singolo conto.

Sort code, ABI, BIC: a che cosa serve ciascuno

Tre numeri che si confondono volentieri, perché tutti tre indicano «la banca». La indicano per usi diversi.

NumeroLunghezzaServe per
Sort code6I pagamenti all’interno del Regno Unito
ABI + CAB5 + 5Storicamente l’Italia, oggi dentro l’IBAN
IBAN27 (IT)L’area SEPA e i pagamenti transfrontalieri
BIC / SWIFT8 o 11Identificare l’istituto a livello internazionale

Un conto britannico ha normalmente sort code, numero di conto, IBAN e BIC allo stesso tempo. Quale dato serve lo decide il circuito del pagamento, non la sua preferenza.

Come una Srl italiana ottiene un sort code proprio

Non serve una società britannica, né un ufficio a Londra, né un amministratore residente nel Regno Unito. Serve un conto presso un istituto regolato nel Regno Unito che emetta coordinate britanniche. Diversi istituti di pagamento lo fanno per società iscritte in altri paesi dell’UE.

Tramite il nostro partner Gemba, istituto di pagamento autorizzato dalla FCA (FRN 804853), il conto comprende un sort code vero e un numero di conto di otto cifre. I suoi clienti britannici la pagano allora come pagano chiunque altro nel Regno Unito. Gemba non è una banca: i fondi sono tenuti separati (safeguarding), non coperti dal fondo di garanzia dei depositi britannico FSCS. Questa differenza va pesata prima della decisione, non dopo.

Le servono coordinate britanniche per una società italiana?

Vedi quanto costa

Verificare un sort code che le è stato dato

Prima di mandare denaro a un nuovo fornitore britannico vale la pena verificare due cose: che il codice esista, e che il conto dietro sia intestato a chi si aspetta.

  • La combinazione regge aritmeticamente? Sort code e numero di conto portano una cifra di controllo. Il nostro verificatore di sort code e numero di conto applica le regole modulus di Pay.UK nel browser. Intercetta gli errori di battitura, che sono quasi tutto ciò che va storto. Non conferma che il codice sia in uso: quella corrispondenza sta nell’EISCD, un registro su licenza, non una consultazione pubblica.
  • Il nome corrisponde? Le banche britanniche applicano il Confirmation of Payee: chi paga sa prima di inviare se l’intestazione del conto corrisponde alle coordinate. Se sta pagando un fornitore nuovo e il nome non corrisponde, telefoni prima e paghi dopo.

Le domande che ci vengono poste davvero

Che cos’è un sort code?
Un numero di sei cifre che identifica banca e filiale nel Regno Unito, scritto in tre coppie come 04-00-75. Con un numero di conto di otto cifre è tutto ciò che serve a chi paga dal Regno Unito per un bonifico nazionale.
Il sort code è la stessa cosa del codice ABI?
Svolge la stessa funzione, cioè identificare istituto e sportello dentro un sistema nazionale, ma i due non sono convertibili né interscambiabili. L’ABI ha cinque cifre ed è seguito dal CAB, anch’esso di cinque; il sort code ne ha sei in tutto.
Posso dare un IBAN invece del sort code?
Per un pagamento proveniente dall’estero sì. Per un pagamento di un cliente britannico tramite i circuiti domestici di norma no: quei circuiti indirizzano per sort code e numero di conto. Dare a un cliente britannico il solo IBAN trasforma spesso il suo bonifico in un pagamento estero, con commissione a suo carico e tempi più lunghi.
L’IBAN britannico contiene il sort code?
Sì. Un IBAN britannico incorpora l’identificativo della banca, il sort code e il numero di conto. Questo non significa che i circuiti domestici accettino l’IBAN al loro posto.
Una società italiana può ottenere un sort code?
Sì. Gli istituti regolati nel Regno Unito emettono coordinate britanniche anche per società iscritte nell’UE, senza richiedere un indirizzo britannico né un amministratore residente nel Regno Unito. Il conto resta presso quell’istituto e non presso una banca di sportello.
Quante cifre ha un sort code?
Sempre sei, di solito scritte in tre coppie con i trattini. Tutto ciò che è più lungo o più corto non è un sort code.
Il sort code è la stessa cosa di un BIC o di un codice SWIFT?
No. Un BIC identifica un istituto a livello internazionale e serve per i pagamenti transfrontalieri. Un sort code identifica una filiale britannica e serve per i pagamenti dentro il Regno Unito. Un conto britannico ha normalmente entrambi, per usi diversi.
Nel Regno Unito esiste qualcosa come le coordinate bancarie complete?
Le due parti equivalenti sono il sort code e il numero di conto, ma non esiste un documento unico standardizzato. Un fornitore britannico le darà quei due numeri, e a volte anche IBAN e BIC per i pagamenti dall’estero.

Fonti

  • Pay.UK, Extended Industry Sorting Code Directory (EISCD) — il registro di riferimento dei sort code britannici e dei circuiti che ciascuno accetta.
  • Regolamento (UE) n. 260/2012: fine degli schemi nazionali di bonifico e addebito nell’area euro il 1° febbraio 2014, con il periodo transitorio del Regolamento (UE) n. 248/2014.
  • Financial Conduct Authority, Financial Services Register, numero di registrazione 804853.
  • Listino Gemba per le imprese, ge.mba/pages/corporate-fees.

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